Sconfiggi le tue paure - inizia a parlare inglese (e poi miglioralo con l'aiuto di qualche trucco)

Sconfiggi le tue paure: inizia a parlare inglese (e poi miglioralo con l’aiuto di qualche trucco)

La capacità di scrivere e parlare in inglese è ormai uno dei requisiti minimi per chiunque cerchi un lavoro o voglia uscire dai confini nazionali, anche solo per una vacanza eppure solo 1 italiano su 5 è in si dichiara in grado di sostenere una conversazione in inglese (il dato rappresenta una media di tutte le ricerche che si possono trovare).

Vi siete mai chiesti invece perché nei paesi del Nord Europa la lingua inglese viene padroneggiata in maniera almeno discreta da tutta la popolazione (circa 4 abitanti su 5 sono in grado di sostenere una conversazione)  mentre, come mostrano i dati, in Italia moltissime persone hanno difficoltà anche solo a dire due frasi di seguito, pur avendo studiato nella maggior parte dei casi inglese per diversi anni a scuola come seconda lingua?

Il motivo principale è molto semplice, i cittadini di Norvegia, Svezia, Finlandia, Olanda etc. devono ringraziare un elettrodomestico molto spesso bistrattato che ha permesso loro di considerare il parlare la lingua inglese come la normalità. Questo elettrodomestico è la televisione.

In questi paesi infatti il doppiaggio di film e telefilm è praticamente assente e quindi, sin dall’infanzia, ogni bambino si abitua alla visione dei propri programmi preferiti in lingua inglese con sottotitoli nella propria lingua d’origine. Questo ovviamente facilita in maniera enorme l’apprendimento in modo molto naturale di un’altra lingua.

In Italia invece, come ben sappiamo, l’apprendimento passa in maniera quasi esclusiva dalla formazione scolastica con il risultato che ci si concentra moltissimo sulle regole grammaticali e pochissimo sulla conversazione.

Questo comporta per molti studenti difficoltà nell’ottenere buoni voti ma genera soprattutto un equivoco grande come una casa, ossia pensare che voti modesti a scuola in inglese significhino non poter parlare o scrivere in inglese.

Adesso potrei passare i prossimi cinque minuti scrivendo un sacco di cose che avete già letto e sentito mille volte come “cercate di vedere film e telefilm in lingua originale”, “iscrivetevi a forum in lingua inglese inerenti le vostre passioni” etc. etc..

Per carità, tutte cose verissime e che vi possono aiutare a migliorare la vostra comprensione della lingua, ma quello che vi voglio dire in questo articolo è ben diverso e potrebbe lasciarvi diffidenti o increduli: nel 90% dei casi voi siete già in grado di parlare inglese in maniera decente.

Se l’avete studiato a scuola, se ogni tanto usate internet o guardate la tv, insomma se vivete su questo pianeta molto probabilmente avete già gli strumenti per sostenere una conversazione, anche lavorativa.

Quello che vi frena non è la mancanza di conoscenza ma la paura di sbagliare.

A scuola vi hanno insegnato l’inglese (e qualsiasi altra lingua straniera) facendovi credere che dire “she have” invece di “she has” sia un errore imperdonabile.

Ora è chiaro che se dovete fare i traduttori o pubblicare testi in inglese errori grossolani come quello appena riportato possano costituire un problema. Ma in una conversazione lavorativa vi garantisco che a nessuno frega assolutamente niente del fatto che la costruzione della frase sia perfette come quella di un compito in classe di quarta superiore.

Nella mia vita parlo e scrivo in inglese tutti i giorni, ho partecipato a corsi di formazione e ho tenuto anche interventi in lingua inglese e sulla mia strada ho conosciuto clienti e colleghi che parlavano un inglese appena sufficiente per essere compresi. Eppure nessuno ha mai fatto una piega.

Ho letto email di Country Manager o altre figure di alto livello contenenti errori grammaticali marchiani, ed anche in questo caso nessuno ha mai fatto una piega.

Considerate che la maggior parte delle persone che incontrerete nella vostra vita parlano un inglese basico e, non essendo a scuola, sono interessati a comprendere il senso di quello che dite, non di sottolineare con la penna rossa qualche vostro errore.

Gli inglesi madrelingua invece per buona parte conoscono solo la propria lingua e già per il fatto che siate in grado di mettere in fila quattro parole vi guarderanno con rispetto.

Sempre per lavoro mi è capitato più di una volta di “costringere” qualche collega che non si riteneva in grado a partecipare a telefonate o incontri in inglese o a mandare email ed il risultato è sempre stato più che accettabile, tra l’altro con grande soddisfazione dei miei colleghi.

Il grande vantaggio che gli abitanti del Nord Europa hanno rispetto a voi è che per loro è normale parlare in inglese e quindi lo fanno senza problemi ed in questo modo migliorano.

Voi invece ritenete innaturale parlare in inglese, pensate di non esserne capaci ed evitate in ogni modo di farlo. In questo modo invece di migliorare fate vincere la paura e rendete sempre più grande la vostra convinzione di non essere capaci.

Detto tutto questo vediamo ora insieme qualche trucco per migliorare il vostro inglese. Lascio questa parte alla fine dell’articolo proprio perché il freno principale è nella vostra testa e i suggerimenti che seguono non valgono nulla se prima non vi liberate dalle vostre paure.

Qualche trucco per migliorare il vostro inglese

  • Se decidete di frequentare un corso vi suggerisco caldamente di partecipare a corsi di sola conversazione. A meno che non abbiate tantissimo tempo per concentrarvi anche sulla grammatica dovete evitare assolutamente di ricadere nel loop della scuola, con voti e giudizi basati su errori nella forma e non nella sostanza
  • Ricordate sempre che prima di tutto dovete abituarvi a conversare, perché quando avrete bisogno di scrivere gli strumenti che la rete mette a vostra disposizione sono praticamente illimitati. Dovendo scegliere è meglio saper pronunciare una parola piuttosto che sapere come si scrive.
  • Per iniziare a migliorare la vostra comprensione provate a guardare i telegiornali in lingua inglese (su satellite e digitale terrestre se ne trovano) perché nelle serie tv e nei film spesso si parla un  inglese  complicato da capire e finireste per leggere solamente i sottotitoli. Allo stesso modo i documentari utilizzano un inglese troppo semplice e chiaro, e nella vita di tutti i giorni nessuno parla così. I TG invece hanno il giusto mix di difficoltà, con immagini e scritte in sovrimpressione che vi dovrebbero aiutare a raccapezzarvi e a capire il contesto. Una volta abituati a comprendere i TG allora sarete pronti per film e telefilm
  • Se dovete sostenere un colloquio di lavoro e pensate possano farvi parlare in inglese sappiate che nel 99% dei casi vi chiederanno di parlare di voi stessi (cosa vi piace fare etc.) o delle vostre precedenti esperienze lavorative/scolastiche. Preparatevi prima in modo da essere pronti e reattivi
  • Convincetevi del fatto che l’inglese non è l’italiano. Se nella vostra lingua madre doveste sbagliare un congiuntivo o scrivere “nato ha Milano” potreste non fare una bella figura (detto che un congiuntivo sbagliato non ha mai ammazzato nessuno) mentre in un’altra lingua non è così, ed in ogni caso molti nemmeno noteranno l’errore
  • Se volete ampliare il vostro vocabolario utilizzate questo metodo. Quando leggete qualcosa che vi piace e vi interessa, un articolo, un libro, una poesia, il regolamento del Fantacalcio segnatevi 5 parole che non siete in grado di tradurre in inglese e andate a cercare la traduzione. Trattandosi di parole legate ad un argomento che vi piace e vi interessa vi rimarranno in testa molto più facilmente
  • Quando siete da soli in macchina o a casa provate a fare qualche discorso in inglese a voce alta. Spesso sentire la propria voce mentre si parla in inglese mette in imbarazzo, soprattutto le prime volte, per questo allenatevi a farlo quando siete soli. Quando dovrete parlare in inglese davanti ad altre persone vi sembrerà tutto molto più naturale
  • Pensate agli sportivi stranieri che parlano in italiano. Salvo qualche caso pittoresco vi sono mai sembrati ridicoli? E allora perché dovreste esserlo voi?

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