Il primo, indispensabile, passo per smettere di procrastinare

Il primo, indispensabile, passo per smettere di procrastinare

Uno dei nemici più ostici da sconfiggere durante un percorso di crescita personale è quello legato alla tendenza dell’essere umano a procrastinare, a spostare in avanti nel tempo le attività che invece andrebbero effettuate immediatamente, insomma a non agire.

Non fare oggi quello che domani puoi rimandare a dopodomani (detto popolare)

Ci sono diverse modalità da utilizzare quando si vuole, consciamente o inconsciamente, procrastinare. Dalla più semplice, come ad esempio dire “lo farò domani”, alla più subdola, come crearsi degli impegni per giustificare il proprio procrastinare, fino alle modalità classiche che vedono il procrastinatore perdere continuamente tempo per evitare di iniziare ad agire (guardando il cellulare, controllando l’email, dando uno sguardo alla propria pagina facebook, etc.).

Esistono nel variegato mondo della crescita personale diverse tecniche per smettere di procrastinare, che sicuramente tratteremo nel corso dei propri mesi.

C’è però un passo iniziale che è necessario compiere prima ancora di conoscere le tecniche anti-procrastinazione e che, può in alcuni casi addirittura essere sufficiente per iniziare a smettere di procrastinare.

Di cosa si tratta?

Smetti di cercare la perfezione

Come dice già il titolo molto chiaramente smettere di cercare la perfezione è il primo passo per riuscire a smettere di procrastinare.

Abbiamo già trattato un argomento simile qualche mese fa parlando del falso mito del momento giusto, di come aspettare che tutte le condizioni di base siano le migliori, che gli astri siano allineati perfettamente e che ogni tessera del puzzle sia al posto giusto non possa che portare a non raggiungere i propri obiettivi e di come questo sia un comportamento legato alla paura di fallire.

Così come non bisogna attendere il momento giusto è necessario perdere la cattiva abitudine di cercare la perfezione dato che questa, oltre ad essere irraggiungibile, rappresenta solamente una scusa che state utilizzando per non provare mai realmente ad agire. E proprio perché si tratta di una scusa è importante sottolineare come cercare la perfezione non significa riuscire a fare le cose alla perfezione ma significa non avere mai il coraggio di iniziare con un progetto o di mostrare agli altri il proprio lavoro perché non lo si considera all’altezza.

E se provate a pensarci bene vi accorgerete di come la ricerca della perfezione sia una scusa potentissima e molto molto insidiosa. Se, ritornando agli esempi di prima, procrastinare in maniera molto semplice rimandando “a domani” prevede una diminuzione della propria autostima (non sto facendo quello che avrei dovuto fare) e la procrastinazione con perdita di tempo in altre attività secondarie fa comunque sentire in colpa perché “si è fatto altro” il procrastinare perché non si riesce ad ottenere la perfezione non ha nessun impatto negativo sulla propria autostima o sui propri sensi di colpa.

In fondo chi procrastina perché non è riuscito a trovare la perfezione è una persona che lo sta facendo per un motivo nobile, perché vuole ottenere un risultato che sia eccellente sotto tutti i punti di vista, ed in questo all’apparenza non può esserci nulla di negativo.

Niente di più sbagliato.

Cercare la perfezione è solo un modo per far vincere la paura, per restare fermi e immobili senza realizzare mai nulla di concreto.

Così come il momento giusto è solo un falso mito la perfezione è irraggiungibile, a maggior ragione quando si vuole partire con un nuovo progetto. Come discusso nell’ebook gratuito “Perché falliamo” la cultura italiana, che condanna e a volte quasi deride il fallimento, non aiuta di certo il compimento di questo primo passo.

L’unico modo per superare autonomamente o con aiuti esterni la tendenza a procrastinare è quindi quello di fare e di agire senza paura delle conseguenze e del fatto che ci possano essere degli errori o delle imperfezioni.

Se avreste sempre voluto aprire un vostro sito internet fatelo! Non concentratevi troppo sulla grafica del sito e sui piccoli dettagli ma abbiate il coraggio di partire con un sito non perfetto e che verrà migliorato nel tempo.

Questo discorso è applicabile a tutti gli ambiti della vostra vita. Se dovete preparare una presentazione legata al vostro lavoro fate una prima bozza senza curarvi troppo dell’aspetto estetico e poi progressivamente aggiornate le varie slides migliorando il contenuto e anche l’apparenza.

Se iniziate ad accettare il fatto che i vostri lavori e le vostre azioni non saranno perfetti, e se nell’accettarlo riuscite anche ad interiorizzare il fatto che il mondo non crollerà per questo e se, soprattutto, riuscite ad ammettere a voi stessi che tutto questo bisogno di perfezione è solamente una scusa per non agire allora sarete sulla buonissima strada per smettere di procrastinare.

Questa crociata anti-perfezione non vuole essere un invito alla mediocrità, alla quale abbiamo dedicato un elogio settimana scorsa, ma la presa di consapevolezza che si deve tendere al perfezionamento in tutte le proprie azioni, ma che questo è un processo di costante miglioramento, non una situazione che deve già essere perfetta in partenza.

Così come la mattina quando suona la sveglia e si deve andare a scuola, all’università, a lavorare o a fare qualsiasi altra cosa, il passaggio più importante è quello di alzarsi dal letto, perché tutto il resto è solo una conseguenza di questa prima azione, evitare di procrastinare e produrre un risultato, anche fosse solo di medio valore è il primo fondamentale passo per migliorare iniziando ad agire, smettendola di vivere di rimpianti per le cose mai fatte e le opportunità mai colte.

Se avessi voluto un figlio perfetto tu non saresti mai nato (Cit. mio padre)

®RIPRODUZIONE RISERVATA

Leave A Response

* Denotes Required Field