Elogio della mediocrità

Elogio della mediocrità

Che un sito incentrato sulla crescita personale possa arrivare a fare un elogio della mediocrità è quantomeno bizzarro. Eppure eccomi qui, a raccontarvi il perché anche la mediocrità può avere dei risvolti positivi e come mai, in fin dei conti, la sua presenza in tutti gli ambiti della nostra vita possa addirittura essere un vantaggio.

Abbiamo detto più volte come la crescita personale passi inevitabilmente attraverso un percorso lungo e molto difficile e complicato ma al tempo stesso di grande soddisfazione. Il cammino però sappiamo bene essere dentro ognuno di noi e nel frattempo, mentre si persegue il proprio miglioramento, si continua inevitabilmente a vivere nel mondo di tutti i giorni. E questo mondo è popolato di persone che, quando va bene, restano ferme senza cercare un miglioramento, ma che molto spesso seguono addirittura un percorso involontario di “decrescita personale“, accontentandosi della mediocrità che la vita riserva a chi non ha voglia di migliorarsi.

I motivi che spingono le persone a restare ferme senza cercare di muoversi in avanti possono essere molteplici e non è giusto giudicare il perché questo avvenga. Il non giudicare non è frutto di buonismo o del politicamente corretto, semplicemente non si può giudicare quello che non si conosce, e le vite degli altri rientrano sicuramente in questa categoria.

Fatta questa precisazione e tornando all’argomento principale dell’articolo in che modo la presenza della mediocrità nella vostra vita può essere un vantaggio? Quello che vi starete chiedendo è: non vivremmo in un mondo migliore se tutti fossero virtuosi, vogliosi di crescere, di migliorare?

Probabilmente si, ma una situazione di questo genere oltre ad essere quella ideale è al tempo stesso pura utopia e quindi bisogna accettare il fatto che il mondo che ci circonda gronda mediocrità da tutti i pori, ed è un dovere cercare il lato positivo di tutte le cose e di tutte le situazioni, anche di quelle più improbabili come questa.

Provate a pensare a quante volte vi siete arrabbiati con un collega, che l’abbiate esternato o meno è irrilevante, perché ha svolto un lavoro in maniera superficiale o perché con la sua mediocrità vi ha messo in difficoltà. Oppure a quante volte vi siete dispiaciuti per una persona che conoscete e che ai vostri occhi sta buttando via la propria vita senza fare nulla di costruttivo.

Come può esserci del positivo in tutto questo?

Adesso invece provate ad immaginare un mondo nel quale tutti i vostri colleghi sono super efficienti, super preparati ed impeccabili nell’esecuzione dei propri compiti lavorativi. Da un certo punto di vista sarebbe bellissimo e sicuramente molto stimolante per poter fare meglio. Ma per avere una promozione* quanto dovreste attendere? Forse tutta la vita perché l’azienda che vi da il lavoro avrebbe una scelta molto molto ampia di dipendenti meritevoli di una promozione.

E lo stesso discorso vale per tutti gli altri ambiti della vita, più è alto il livello di chi ci circonda maggiori sono le difficoltà che incontreremo per emergere.

Non fraintendetemi, avendo la possibilità di scegliere una situazione virtuosa è sempre da preferire ad una situazione viziosa nella quale la mediocrità dilaga. Ma il mondo in cui viviamo, e nel quale bisogna lottare ogni giorno per emergere, è senza dubbio il secondo, quindi è necessario cercare di essere molto concreti e pragmatici e soprattutto cercare di cogliere il lato positivo di ogni situazione, anche della mediocrità che ci circonda. Magari senza provarne piacere e soprattutto senza alcun senso di superiorità, ma usando la situazione che ci circonda come leva e come spinta per migliorarsi, per non essere mediocri.

Lo spirito ed il messaggio di questo articolo sono proprio questi, bisogna cercare sempre la crescita personale ed il miglioramento e, quando ci è possibile, cercare anche di spingere gli altri in questa direzione. Ma quando nel corso del nostro cammino capiterà di imbatterci in ragionamenti ottusi, nella trascuratezza e nell’approssimazione l’importante è essere consapevoli che esiste un lato positivo anche per quanto riguarda questa medaglia.

* Capisco che spesso nel mondo del lavoro italiano il rendimento e le promozioni siano slegate tra di loro, ma fortunatamente spesso non significa sempre. 

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