Come raggiungere i tuoi obiettivi con il metodo SMART

Come raggiungere i tuoi obiettivi con il metodo SMART

Alla base del tuo percorso di crescita personale, della tua ricerca di un lavoro, della tua carriera, insomma di qualsiasi cosa tu faccia ogni giorno, c’è sempre la necessità di raggiungere degli obiettivi. Persino finire il nuovo libro o il videogame che hai comprato o riuscire a comprare quelle scarpe che ti piacciono tanto sono degli obiettivi che ogni giorno ti poni.
Sicuramente secondari rispetto ai primi che ho citato ma pur sempre obiettivi.

Se non riuscire a finire un videogame è accettabile, non raggiungere gli obiettivi più importanti è invece fonte di grande stress e insoddisfazione personale.

Ti è mai capitato di sentirti frustrato perché non sei riuscito a trovare lavoro?

Una bruttissima sensazione.

E quella promozione alla quale aspiravi da tanto tempo e non è mai arrivata? Oppure quella lingua straniera che avresti voluto imparare?

Qualche tempo fa abbiamo visto insieme qual è il segreto per raggiungere i tuoi obiettivi nella vita, mentre oggi voglio fare un passo ulteriore e parlarti di un metodo da applicare nella scelta e nel raggiungimento di quanto ti sei prefissato.

Il metodo SMART.

Sei pronto a scoprirlo con me?

Cos’è il metodo SMART

Tra tutte le parole inglesi che sono entrate nel linguaggio comune “smart” è una di quelle maggiormente utilizzate.
Un po’ perché Mercedes ha deciso, con grande furbizia e precorrendo i tempi, di chiamare così la sua famosa city-car, un po’ perché “essere smart” è diventato sinonimo di essere brillanti, furbi, in gamba.

Nel nostro caso invece SMART non è una parola di senso compiuto, bensì l’acronimo del metodo che ti permetterà di scegliere e raggiungere i tuoi obiettivi, che dovranno essere rappresentati dalle cinque parole che tra poco vedremo e analizzeremo una ad una:

Specific (Specifici)

Measurable (Misurabili)

Attainable/Achievable (Raggiungibili)

Realistic/Relevant (Realistici/Rilevanti)

Timelined (con una Tempistica definita)

Queste sono le 5 caratteristiche che tutti gli obiettivi che fisserai d’ora in avanti dovranno avere perché tu li possa raggiungere. E dovrai anche rivedere gli obiettivi che ti sei dato nel passato, ed eventualmente modificarli, per far sì che rispondano al concetto di SMART.

Curioso? Vediamo subito insieme le 5 caratteristiche di un obiettivo SMART.

Specific

Immagina di esserti dato come obiettivo quello di “star bene fisicamente”. Si tratta sicuramente di un traguardo ammirevole ma allo stesso tempo decisamente troppo generico.

Cosa intendi per “star bene fisicamente”? Tra le varie ipotesi ci possono essere:

  • perdere peso seguendo una dieta?
  • iniziare a fare attività fisica?
  • dormire di più la notte?
  • bere meno alcolici o meno caffè?

Tutti quelli che ti ho elencato sono risultati che ti porterebbero a stare meglio fisicamente, ma senza aver definito su quale lavorare le probabilità di perderti nel corso del tuo cammino saranno altissime.

Un giorno forse berrai due caffè in meno o rinuncerai alla birra con gli amici, un’altra volta ti farai una corsetta serale e proverai ad andare a letto presto qualche sera. Ma senza un obiettivo specifico non saprai mai con certezza su quale aspetto dello “star bene fisicamente” lavorare. Continuerai a non sentirti bene e a questo si aggiungerà la frustrazione per non essere riuscito a migliorare la tua situazione.

Se sei iscritto alla newsletter una delle email che hai già ricevuto, o che riceverai nelle prossime settimane, ti mostrerà perché per trovare lavoro mandare 100 CV è una strategia che non funziona. Uno dei motivi è proprio questo: il tuo obiettivo “trovare lavoro” non è abbastanza specifico.

Measurable

Un obiettivo misurabile è molto più facile da raggiungere di uno troppo generico.
Se hai deciso di preparare un esame all’università (obiettivo generico) e sei andato sullo specifico (preparare l’esame di diritto privato) quello di “studiare per l’esame” è chiaramente un obiettivo non misurabile. Sapere di dover fare 40 pagine al giorno per 30 giorni, oppure 2 capitoli al giorno per 30 giorni, introduce invece la possibilità di tenere sotto controllo i tuoi progressi e di farti sapere sempre a che punto sei rispetto al tuo obiettivo. Sicuramente un bell’aiuto!

In questo caso è importante fare in modo che l’unità di misura scelta sia quella adatta ad avere il maggior controllo possibile sui tuoi progressi. Dire: “…studierò 3 ore al giorno per 30 giorni” introduce sicuramente il concetto di misurabilità, ma rende più difficile riuscire a capire quale sia la tua posizione rispetto all’obiettivo. Per farti un esempio, potresti infatti studiare 3 ore al giorno e trovarti dopo 20 giorni a 1/3 del libro che stai studiando. Di certo non un grande aiuto nel raggiungimento del tuo traguardo.

Attainable/Achievable

Uno degli errori più comuni nella definizione dei propri obiettivi è quello di fissarne di irraggiungibili, mentre dovresti prendere in considerazione solo quelli effettivamente raggiungibili.
Se hai deciso che per stare meglio fisicamente, vuoi perdere peso (obiettivo specifico) e hai individuato, si spera con l’aiuto di un dietologo, che vuoi perdere 20 kg (obiettivo misurabile) non puoi certo pensare di farcela in 20 giorni.
Qualunque sia il traguardo specifico che ti ha spinto a fissare questo obiettivo (magari invece della tua salute stai pensando all’aspetto fisico) non puoi pensare di perdere 20 kg in 20 giorni: ti ritroveresti semplicemente poco dopo depresso e lontanissimo dal ciò che vuoi ottenere (fortunatamente in questo caso, visto che raggiungere un obiettivo di questo tipo sarebbe anche dannoso per la tua salute).

Tornando all’esempio dell’esame, non ha senso decidere di “studiare 100 pagine al giorno per 20 giorni” se lavori 9 ore al giorno 6 giorni su 7. Magari riusciresti a restare in linea per i primi giorni, ma dopo poco ti ritroveresti in ritardo sulla tabella di marcia finendo per deprimerti e mollare tutto.

Realistic/Relevant

Anche se realistico e rilevante hanno due significati differenti, quando si parla del metodo SMART è possibile trovare uno o l’altro a seconda della preferenza di chi sta illustrando il sistema. Mi piace includerli entrambi perché i tuoi obiettivi per essere raggiungibili dovranno rispondere sia all’uno che all’altro requisito.

Sebbene sia importante avere grandi obiettivi questi devono essere in primis realistici. Se, come me, fai fatica a disegnare persino una casa o la sagoma di un essere umano, difficilmente potrai pensare di diventare un grande pittore e di fare dell’arte la tua professione.

Parlando di rilevanza, invece, si tratta di obiettivi che vuoi raggiungere per te stesso o per qualcun altro? Hai deciso di laurearti in medicina perché è la tua passione o perché, nonostante tu volessi fare ingegneria, tuo papà ha insistito tanto? Perché nel primo caso l’obiettivo è senza dubbio rilevante, mentre nel secondo caso non lo è affatto.
Nel migliore dei casi ti troverai con una laurea che non ti serve, a fare un lavoro che non ti piace, mentre più probabilmente non riuscirai nemmeno a raggiungere il tuo traguardo e interromperai gli studi o cambierai indirizzo (dopo aver perso inutilmente del tempo).

Timelined

Una volta che avrai definito correttamente i primi 4 punti del metodo SMART il quinto e ultimo, avere una tempistica definita, verrà quasi in automatico. Più l’obiettivo che ti sei dato è di lungo periodo, maggiore sarà però l’importanza di fissare delle “milestone”, degli obiettivi intermedi da raggiungere per controllare che il tuo percorso proceda nel verso giusto.

Decidere di laurearti in ingegneria informatica in tre anni è sicuramente un obiettivo specifico, misurabile, raggiungibile, realistico e, si spera, anche rilevante. Fissare degli step intermedi ti permetterà però di raggiungere l’obiettivo finale in maniera più agevole e sapendo di avere sempre la situazione sotto controllo.

Se vuoi arrivare a correre la maratona nel giro di un anno, sarà importante darsi degli obiettivi da raggiungere, come 10 km di corsa in X minuti entro un mese, 20 km in X minuti entro 4 mesi etc… così come per perdere 30 kg in in 9 mesi dovrai avere dei traguardi parziali da rispettare.

Conclusioni

Non c’è niente di più frustrante del non riuscire a raggiungere i risultati che ci si era prefissati.
Spero con questo articolo di averti aiutato a capire come, spesso, l’errore sia proprio alla base, nella scelta di obiettivi troppo generici, che sfuggono al tuo controllo e magari non sono nemmeno realizzabili o importanti per te.

Ti propongo un esercizio: prova a prendere carta e penna e scrivi di getto quali sono i 3 principali obiettivi che hai in questo momento, e tenta di rivederli alla luce del metodo SMART.

Rientrano nei criteri che abbiamo visto insieme?

Allora ti basterà applicare il metodo SMART per renderli realizzabili e ottenere così un piano d’azione verso il loro raggiungimento.

Non rientrano nei criteri SMART?

Avrai, finalmente, la possibilità di modificarli o addirittura di eliminarli per sostituirli con obiettivi diversi e soprattutto SMART.

®RIPRODUZIONE RISERVATA

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