Come guadagnare su Internet facendo lo scrittore

Come guadagnare su Internet facendo lo scrittore (guida rapida al self publishing)

Un po’ di tempo fa abbiamo visto quale sia la più grande rivoluzione che Internet ha portato nelle nostre vite e, successivamente, come al giorno d’oggi sia possibile guadagnare aprendo un blog oppure lavorando come Freelancer su commissione. E soprattutto come entrambi questi metodi per guadagnare dei soldi (in un range che va dall’arrotondare lo stipendio al crearsene uno) si possano tranquillamente esercitare da qualsiasi luogo della terra.

Se invece ti senti uno scrittore e pensi che gli articoli di un blog siano decisamente troppo poco per te e per la tua creatività mentre lavorare da freelancer ti sembra troppo simile al tuo attuale lavoro vediamo insieme come sia possibile guadagnare facendo lo scrittore!

Prima di iniziare facciamo però un piccolo distinguo tra scrittore di romanzi e scrittore di guide e manuali. Questo articolo è dedicato solamente alla prima categoria, mentre della seconda ci occuperemo in un futuro abbastanza prossimo, ed è importante fare questa precisazione in quanto i risultati che si possono ottenere scrivendo romanzi e scrivendo guide e manuali sono molto differenti tra loro sia in termini di profitti che di strategie da applicare per raggiungere il proprio obiettivo. Quindi l’argomento “come guadagnare scrivendo guide e manuali” merita sicuramente un articolo ad hoc.

Scrivere romanzi, il sogno che diventa realtà

Alzi la mano chi nella propria vita non ha sognato almeno una volta di scrivere un romanzo, pubblicarlo e diventare ricco e famoso. Per molti sarà stato solo un pensiero sfuggente, di quelli che ti passano per la testa una volta ogni tanto e ai quali non dai grande importanza. Per alcuni però quello di diventare scrittori è qualcosa di più di un pensiero come un altro, è un vero e proprio sogno nel cassetto, un obiettivo che nel proprio futuro si vorrebbe realmente realizzare.

Fino a poco tempo fa la strada da percorrere era veramente molto impervia e riuscire a scrivere un romanzo e vederlo pubblicato era un’impresa per pochi eletti. Perché già pensare di riuscire a riempire qualche pagina è molto più complicato di quanto si possa pensare e inoltre a sorreggere gli aspiranti scrittori durante i momenti difficili molto spesso non c’era nemmeno la speranza della ricompensa che li attendeva al termine della stesura del proprio capolavoro, rappresentato dalla pubblicazione.

Una volta terminata la fase di scrittura, già complicata di per sé, iniziava infatti la parte più difficile: trovare qualche editore disposto a pubblicare la propria opera. Immaginare di inviare il manoscritto a tutte le case editrici, in attesa che qualcuna rispondesse positivamente o mostrasse comunque un po’ di interesse era infatti un grande disincentivo per tutti gli aspiranti scrittori. In molti quindi, magari usando questa situazione come scusa, non arrivavano nemmeno alla fine del proprio romanzo perché “tanto non me lo pubblicherebbero” mentre altri desistevano dopo aver scritto ed inviato il primo libro senza aver ricevuto nessuna risposta dalle case editrici.

Oggi, fortunatamente, grazie ad internet le cose sono notevolmente cambiate e una volta terminata la scrittura del proprio libro non è più indispensabile incrociare le dita e sottoporsi allo stress dell’invio multiplo a tutte le case editrici ma è possibile diventare editori di sé stessi grazie al self-publishing.

Self-publishing: di cosa si tratta

Il self-publishing altro non è che la pubblicazione di un’opera, in questo caso un libro, effettuata direttamente dall’autore stesso, senza necessità di passare per altri intermediari e quindi senza necessità che l’opera sia giudicata meritevole di essere pubblicata da parte di un editore o comunque di un soggetto terzo.

Volendo essere proprio pignoli questa forma di auto-pubblicazione è sempre stata possibile, dato che anche prima dell’avvento di internet nessuno vietava ad un autore di accordarsi con uno stampatore e portare su carta decine o centinaia di copie del proprio libro per cercare poi di venderle.

Quello che è cambiato con l’arrivo della rete nelle nostre vite è invece la possibilità di azzerare, o quasi, i costi di pubblicazione e di raggiungere in maniera semplice e diretta un numero quasi illimitato di potenziali lettori.

Ma nel concreto cos’è e soprattutto come si fa il self-publishing?

Per semplicità possiamo individuare tre diverse modalità di pubblicazione del proprio romanzo, con i relativi pro e contro. Vediamole insieme.

Self-publishing: tutti i modi per pubblicare il tuo primo libro

Dopo tanto scrivere è arrivato il momento di analizzare più da vicino quali sono le diverse opzioni tra le quali un novello scrittore deve scegliere quando l’opera è completa ed è giunto il momento di renderla disponibile al mondo intero.

  • Impaginare il proprio romanzo in un file pdf e metterlo in vendita tramite il proprio sito o blog
  • Pubblicare il proprio libro tramite Amazon Kindle Direct Publishing
  • Utilizzare una piattaforma di self-publishing come IlMioLibro.it

Scopriamo quindi più da vicino in cosa consistono queste modalità e quali sono pro e contro.

Vendere un pdf tramite il proprio sito o blog

Questa è sicuramente la modalità più semplice (oltre che autoesplicativa) e che concede maggiore libertà di azione all’autore, che può incassare l’intero prezzo di acquisto del libro. Mettere in piedi il processo vendita è piuttosto semplice affidandosi a siti che gestiscono la parte del pagamento e del download del libro da parte del cliente. Tra tutti quelli presenti nel web io consiglio senza dubbio di utilizzare E-Junkie, che ha quale unico costo 5$ al mese, indipendentemente dal numero di copie vendute.

La totale libertà offerta da questo metodo di vendita (che permette inoltre di crearsi una lista di persone che hanno comprato il libro e che quindi potrebbero essere interessate in futuro ad acquistarne altri) ha ovviamente degli aspetti negativi che non si possono trascurare. Innanzitutto per avere successo utilizzando una modalità di vendita di questo tipo è necessario che il sito/blog abbia già una certa notorietà presso un gruppo di utenti interessati all’argomento del libro, onde evitare di dover spendere un capitale per pubblicizzare il romanzo. Un esempio perfetto è quello del libro “Sulla Strada Giusta” di cui abbiamo parlato un paio di settimane fa e che avrebbe visto molti lettori, me compreso, acquistare il libro anche se fosse stato pubblicato in formato pdf direttamente sul sito.

Perché l’autore non si sia orientato verso questa modalità è probabilmente spiegabile con il fatto che, in ogni caso, una volta venduto il libro a chi lo attendeva con ansia, utilizzando questo metodo di self-publishing avrebbe perso, tutte o in parte, quelle vendite di lettori occasionali che potrebbero non avere voglia di leggere un libro in formato pdf e che all’acquisto sul suo sito preferiscono sicuramente quello effettuato tramite i canali più tradizionali.

Lo stesso ovviamente potrebbe capitare a voi e al vostro libro.

Pubblicare il proprio libro tramite Amazon Kindle Direct Publishing

Amazon, il sito di ecommerce più famoso al mondo, ha iniziato la propria avventura negli anni 90 con la vendita online dei libri, rivoluzionando questo settore. Ed era quindi quasi naturale che fosse il precursore anche nel mondo degli ebook (con il famoso Kindle) e del self-publishing con il programma Amazon KDP.

Pubblicare il proprio libro con Amazon è veramente molto semplice, basta impaginare in un file word la propria opera seguendo quelle che sono le linee guida di Amazon in fatto di caratteri, spaziature etc. (disponibili sul sito di Amazon nella sezione KDP), registrarsi quale utente KDP e caricare il file Word correttamente impaginato, comprensivo di una copertina e della sinossi. Fatte queste operazioni sarà sufficiente scegliere il prezzo di vendita e dopo poche ore il libro apparirà come per magia nello store Amazon, disponibile per l’acquisto da parte di tutti i possessori di Kindle o emulatori di questo ebook reader.

La pubblicazione del proprio libro su Amazon KDP non ha alcun costo, mentre per ogni vendita effettuata Amazon tratterà una parte del prezzo quale propria commissione. La percentuale varia a seconda del prezzo di acquisto ed è facilmente verificabile in fase di pubblicazione del libro (il costo del libro per il cliente è modificabile in qualsiasi momento).

Se facilità di pubblicazione unita all’assenza di costi sono il vantaggio principale di questo metodo di self-publishing il rovescio della medaglia è dato dal fatto che, seppur vasta, la platea dei lettori muniti di Kindle è comunque inferiore a quella dei potenziali lettori (come detto il libro sarà acquistabile e leggibile anche da chi non possiede l’ebook reader di Amazon ma il numero di vendite di questo tipo è sempre molto ridotto) limitando così il potenziale di vendita della propria opera.

Questo svantaggio può essere in parte bilanciato dal fatto che l’utente Amazon, e Kindle in particolare, è generalmente disposto ed abituato a spendere dei soldi per acquisti online, ma utilizzare solo questa modalità di self-publishing (Amazon non impone l’esclusività) è comunque in qualche modo limitante.

Utilizzare altre piattaforme di self-publishing

Come anticipato la piattaforma di self-publishing più utilizzata in Italia (escludendo ovviamente Amazon) è senza dubbio IlMioLibro.it del Gruppo Editoriale L’Espresso.

Questa piattaforma permette innanzitutto di stampare su carta il proprio libro (fosse anche solo una copia) e fondamentalmente agisce quale punto di ingresso per l’utente che voglia rendere disponibile il proprio lavoro su più di un ebook store (Apple, LaFeltrinelli, etc.) senza doversi sobbarcare la gestione della pubblicazione su tutte queste differenti piattaforme online.

Il vantaggio principale di questa modalità di self-publishing è quindi la grandezza del bacino di utenza al quale è possibile rivolgersi, sicuramente molto più ampio di quello messo a disposizione dal solo programma Amazon KDP o dai suoi simili presi singolarmente.

Al tempo stesso però per pubblicare un libro con IlMioLibro sarà necessario sostenere un costo di circa 79 euro per la prima pubblicazione e di 49 euro per ogni pubblicazione successiva. Oltre a questi importi il sito tratterrà anche una piccola percentuale sulle vendite, in aggiunta a quella spettante ai vari ebook store.

Quale modalità di self-publishing scegliere

Come avrete capito nel rispondere a questa domanda sto per sconsigliarvi di optare per la prima modalità, evitando quindi di vendere il vostro libro direttamente da sito o da blog.

Tra Amazon e IlMioLibro, modalità entrambe molto valide, invece penso che la scelta debba ricadere su Amazon per tutti gli scrittori alle prime armi che vogliano affrontare la pubblicazione di un libro senza dover sostenere alcun costo, mentre avendo già un discreto numero di potenziali acquirenti si può puntare a rendere la propria opera disponibile al maggior numero di persone possibili optando per IlMioLibro.

Se non avete idea di quante copie potreste vendere meglio quindi partire con una piattaforma totalmente gratuita e, piuttosto, se avete qualche decina di euro da spendere utilizzare questi soldi per farsi un po’ di pubblicità.

Cosa scrivere e quanto si può guadagnare

Non entriamo in questo articolo nel dettaglio di come fare per promuovere il vostro libro, argomento che merita decisamente degli approfondimenti mirati, ma possiamo sicuramente rispondere alla domanda “Cosa scrivere?”.

La risposta è semplicissima: qualsiasi cosa.

Che si tratti di una raccolta di brevi racconti, di un libro giallo, di un romanzo stile Harmony, di una raccolta di poesie, di un’autobiografia, insomma qualsiasi argomento decidiate di trattare avrete sicuramente un numero di potenziali lettori che potrebbero essere interessati ad acquistare il vostro libro, permettendovi così di guadagnare.

Se state cercando invece di quantificare il potenziale guadagno la risposta a questa domanda è purtroppo molto più complicata perché se da un lato il profitto derivante dal pubblicare il proprio libro è potenzialmente illimitato dall’altro è molto probabile che la vostra prima creazione venda poche copie (a meno di non essere maestri della promozione o di non avere già un pubblico di potenziali acquirenti).

Scrivere e pubblicare il proprio libro non è quindi di certo un metodo per diventare ricchi in poco tempo, ma ha comunque degli aspetti molto positivi ed interessanti.

Innanzitutto un buon libro potrà generare una rendita costante. Magari il primo mese venderete una sola copia ma, con il passare dei mesi e con le recensioni positive dei vostri lettori, le vendite potrebbero aumentare semplicemente perché i giudizi di chi ha acquistato il libro sono stati molto positivi (così come recensioni negative affonderanno invece le vostre possibilità di successo).

Inoltre una volta completata e messa in vendita la vostra prima fatica avrete la possibilità di scrivere più di un libro, aumentando così quelle che sono le entrate creandovi nel tempo una rendita mensile. A tal proposito, se la fantasia non vi manca, può essere utile creare una saga divisa in più libri, oppure un personaggio principale che sia protagonista anche dei romanzi successivi, così come fanno spesso anche gli scrittori più famosi.

Conclusioni

Sicuramente tra tutte le modalità con cui è possibile guadagnare grazie ad internet quella del self-publishing è una delle più complesse e che richiedono il maggior dispendio di tempo e di energie.

E’ quindi consigliata e adatta a chi ha già la passione per la scrittura e vuole semplicemente tramutare quello che è il proprio sogno in realtà, mettendolo su carta (o su ebook).

Chi ama scrivere non avrà sicuramente quale unica molla quella dei guadagni, ma anche e soprattutto il desiderio che una propria creazione possa venir pubblicata ed essere letta da degli sconosciuti. Se poi realizzando questo sogno è possibile anche guadagnare… perché non approfittarne!

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