Come guadagnare con Internet aprendo un sito o un blog

Come guadagnare con Internet aprendo un sito o un blog

Nell’ultimo articolo abbiamo visto come la vera rivoluzione di Internet sia la possibilità che la rete ha dato a tutti di trasformarsi da fruitori a produttori di contenuti.

Ed è proprio grazie alla creazione di contenuti che al giorno d’oggi è possibile guadagnare soldi e arrotondare le proprie entrate mensili lavorando con internet e restando a casa propria. Addirittura, con impegno e costanza, si può arrivare a guadagnare più di quanto non si farebbe da lavoratore dipendente.

Ho sottolineato le parole “costanza” e “impegno” perché, come già detto più di una volta, quando si trattano argomenti come questo il rischio di truffa è elevatissimo. Fate un esperimento e provate a contare quante email vi arrivano ogni giorno con fantomatici sistemi per guadagnare senza fare fatica. Magari sono email tradotte in maniera approssimativa dall’inglese e non prestate nemmeno la vostra attenzione prima di cancellarle, ma il rischio di finire vittima di un raggiro esiste sempre e non bisogna mai abbassare la guardia.

Dato che ho già scritto un articolo relativo a come evitare di farsi truffare, direi che è meglio concentrarsi sul tema principale di questo articolo e andare a vedere come un blog o un sito internet possa essere un ottimo strumento per crearsi un reddito.

Inizialmente questo articolo avrebbe dovuto riguardare i 5 modi principali per guadagnare con Internet, ma mentre scrivevo mi sono reso conto che per farci stare tutto quello che volevo dire in un solo articolo avrei dovuto sintetizzare troppo. Quindi preferisco spezzettare dedicando la mia attenzione ad un metodo di guadagno alla volta.

Aprire un blog/sito internet

Siamo nel 2015 e più o meno ogni essere vivente dotato di connessione internet ha pensato almeno una volta di aprire il proprio blog o il proprio sito internet. Molte delle persone che hanno avuto questo pensiero hanno deciso di agire e trasformarlo in realtà.
Il proliferare di siti e blog degli ultimi anni mi porta a dovervi dare due notizie: una buona ed una cattiva.

La cattiva notizia, sicuramente la più intuitiva, è che per i motivi appena citati la rete è piena zeppa di siti che sono online da molto prima di voi e con i quali dovrete fare i conti per poter avere del traffico di visitatori giornalieri e, di conseguenza, dei guadagni.

La bella notizia invece è che molti di questi siti e blog sono di scarsa qualità e che quindi superarli non sarà un’impresa impossibile (che non sia impossibile non significa che sarà facile).

Tre azioni per iniziare a creare il vostro sito/blog

Senza entrare negli aspetti troppo tecnici legati all’apertura di un sito internet, per partire dovrete compiere solo 3 semplici azioni:

  1. registrare un vostro dominio (dai 5 ai 20 euro all’anno in base all’estensione del dominio scelto)
  2. acquistare un vostro spazio hosting (qualche euro al mese per un hosting condiviso)
  3. installare WordPress come piattaforma per lo sviluppo del sito (gratis)

Come probabilmente saprete esistono servizi che permettono di creare il vostro blog o sito senza spendere un centesimo ma, se avete intenzione di dedicarvi seriamente a questa attività, ve li sconsiglio.

Il motivo è molto semplice: creare un sito internet e portarlo ad essere una fonte di reddito non è certamente un percorso semplice ed immediato, e farlo su un “terreno” non di vostra proprietà automaticamente vi toglie il controllo totale di quello che accade, esponendovi al rischio di potenziali perdite future (ad esempio il circuito pubblicitario che utilizzate potrebbe decidere di non voler più lavorare con la piattaforma sulla quale il vostro sito è stato creato).

Trovate quindi una buona offerta per registrare il vostro nome a dominio e per lo spazio hosting (volendo semplificare si tratta dello spazio sul quale i contenuti verranno caricati), installate WordPress e sarete pronti per partire.

Quale argomento scegliere per il vostro sito/blog

La scelta del tema da trattare è ovviamente cruciale per il successo del vostro sito e le opzioni che avete a disposizione si possono ricondurre a due macro-categorie:

  • creare un sito relativo ad una vostra passione o ad un argomento nel quale siete esperti
  • creare un sito relativo ad un argomento che possa permettere di guadagnare tanto

Ovviamente il top lo si ottiene quando le due categorie si sovrappongono ed una vostra passione è, al tempo stesso, un argomento che consente di guadagnare tanto. Se siete dei fanatici del Forex le vostre possibilità di successo molto molto elevate.

Se invece le vostre passioni sono comprese tra quelle più comuni dovrete fare una scelta. Ecco quindi qualche pro e contro di entrambe le categorie (più qualche consiglio).

Creare un sito relativo ad una passione

PRO: avrete sicuramente grande facilità di organizzazione del sito e di scrittura dei contenuti dato che sapete bene cosa può interessare ad un ipotetico lettore. Al tempo stesso il vostro linguaggio sarà simile a quello degli altri appassionati, rendendo la lettura e la naturalezza del sito di ottimo livello. Infine le passioni più comuni hanno un bacino di potenziali lettori molto ampio e quindi i contenuti del vostro sito potranno interessare un gran numero di persone.

CONTRO: più una passione è comune maggiore è il numero di siti che trattano già questo argomento. Pensate al calcio o alla musica, quanti siti internet esistono già nel mondo sull’argomento? Inoltre non è detto che la vostra passione riguardi un ambito di facile monetizzazione. In moltissimi amano i videogames ma si tratta di un settore con margini di guadagno molto bassi e per “portare a casa” qualche euro avrete bisogno di un grande numero di visitatori giornalieri.

CONSIGLIO: se deciderete di orientarvi verso un argomento di questo tipo il suggerimento è quello di cercare una nicchia e dedicarsi a quella. Realizzare un sito sul mondo della musica è sicuramente il sogno di molti ma richiede una mole enorme di lavoro e, soprattutto, di investimenti economici . Un sito internet relativo ad un particolare sottogenere musicale può invece risultare con maggior facilità un progetto vincente.

Creare un sito relativo ad un argomento che faccia guadagnare molto

PRO: il punto principale a favore di questa scelta è ovviamente legato alle maggiori possibilità di guadagno, anche con un numero ridotto di utenti giornalieri. Se per rendere profittevole un sito sui videogames servono migliaia e migliaia di visitatori al giorno, un sito sui mutui avrà bisogno di 1/10 del traffico per generare risultati interessanti.

CONTRO: se non avete esperienza del settore che decidete di trattare incorrerete in una curva di apprendimento piuttosto lunga, dato che vi ci vorrà molto più tempo anche solo per capire come impostare il vostro sito. Anche il linguaggio e la terminologia da utilizzare inizialmente rischieranno di essere un po’ traballanti e quindi di togliervi credibilità nei confronti dei vostri lettori.

CONSIGLIO: questa tipologia di sito internet è sicuramente la mia preferita ma dovete avere ben chiaro che prima di vedere qualche risultato concreto potrebbe passare molto tempo. Dovete quindi essere molto convinti di quello che state per fare onde evitare di abbandonare dopo poco tempo. Se vi state chiedendo quali siano i settori che fanno guadagnare, provate a pensare in quali circostanze una persona ha necessità assoluta di un determinato servizio. Tutti vogliono andare in vacanza, ma si può vivere anche senza. Se invece si è malati si ha necessità assoluta di consultare un medico e di avere delle cure. Se si deve comprare casa è indispensabile ottenere un mutuo. Maggiore è la necessità di una soluzione maggiore è il guadagno per chi fornisce questa soluzione.

Come guadagnare con il vostro sito/blog

Una volta deciso quale argomento trattare è il momento di capire come poter guadagnare. Notate bene quello che ho scritto “è il momento di capire come poter guadagnare”. Questo significa essere a conoscenza di quali opzioni avete per guadagnare ma ci tengo a sottolineare ancora una volta che i primi soldi non arriveranno dopo 5 minuti e, probabilmente, ci vorranno settimane o mesi per vedere i primi risultati concreti.

Le opzioni che avete a disposizione per monetizzare il vostro sito o blog sono fondamentalmente 3:

  1. inserire delle pubblicità PPC (Pay Per Click) come quelle di Adsense
  2. inserire delle pubblicità PPL o PPS (Pay Per Lead o Pay Per Sale), generalmente prese da circuiti di affiliazione quali Zanox o Tradedoubler
  3. creare e vendere un vostro prodotto digitale, generalmente un ebook o un corso di formazione

Vediamo anche in questo caso pro, contro e un consiglio per ognuna delle tre opzioni

Pubblicità PPC

PRO: di tutte le opzioni citate le pubblicità PPC, ed in particolar modo quelle di Google Adsense, sono senza dubbio quelle di gestione ed implementazione più facile. Google, leader assoluto di questa fetta di mercato, permette di creare i propri spazi pubblicitari in pochi minuti e di inserirli nel proprio sito semplicemente copiando il codice che viene fornito.

I pagamenti sono sempre puntualissimi, nel mese successivo a quello in cui sono stati maturati i profitti, con un limite minimo di 70 euro. Nel caso in cui questa soglia minima non venisse raggiunta i soldi ovviamente non andranno persi ma saranno sommati a quelli del mese seguente, fino al raggiungimento della soglia minima.

CONTRO: dato il numero elevatissimo di utenti che nel mondo utilizzano Adsense, Google ha impostato delle regole di condotta molto rigide per evitare truffe e tutelare i propri inserzionisti. Per questo motivo è sconsigliato l’inserimento delle pubblicità Adsense su siti con pochi visitatori e con poca anzianità. Basterebbe infatti un utente poco corretto che clicca all’impazzata su tutte le pubblicità per farvi espellere da Adsense (e una volta usciti è molto molto difficile riuscire a rientrare). Anche la posizione in cui si inseriscono le pubblicità deve essere molto “pulita” e non generare click involontari da parte degli utenti.

Infine i click ricevuti per argomenti molto popolari (cinema, sport, musica etc.) portano molto spesso a pochi centesimi di profitto, rendendo quindi necessario un volume molto alto di traffico per generare un introito sostanzioso.

CONSIGLIO: utilizzate questo tipo di pubblicità solo se l’introito per ogni click che ricevete è di importo quantomeno decente. Se vi trovate in un settore nel quale un click da 5 centesimi è da considerarsi una fortuna, allora vi conviene esaminare le due modalità che seguono.

Inoltre non scherzate con Adsense e non infrangete le regole per nulla la mondo perché, come già detto, una volta fuori rientrare è quasi impossibile.

Pubblicità PPL/PPS

PRO: una pubblicità di questo tipo, che non richiede solamente un click ma anche un’azione successiva da parte dell’utente “lead” (ad esempio l’iscrizione ad una newsletter o la richiesta di un preventivo) oppure una vendita “sale” può portare più facilmente al raggiungimento di introiti molto interessanti.

La ricompensa per un utente che compie una delle azioni richieste può essere anche di qualche decina di euro e quindi con pochi leads o sale al mese si possono guadagnare cifre interessanti.

I banner pubblicitari da inserire sono inoltre selezionabili dal proprietario del sito ed è possibile invitare l’utente a compiere una determinata azione (i.e. “clicca qui per richiedere un preventivo con XXXX”), cosa assolutamente vietata con le pubblicità PPC.

CONTRO: come è facile immaginare ad un alto riconoscimento commissionale è associata una maggiore difficoltà nell’ottenere il compimento dell’azione desiderata da parte dell’utente. Se venti click con una pubblicità PPC portano ad un guadagno certo (che potrebbe essere di 20 centesimi come di 30 euro) non è detto che questo accada con una pubblicità PPL/PPS. Gli utenti potrebbero infatti cliccare in massa il banner pubblicitario ma non compiere l’azione richiesta, magari non per colpa vostra ma a causa di una “landing page” scadente creata dall’inserzionista.

Inoltre i siti che mettono in contatto inserzionisti e proprietari dei siti (ad esempio i citati Zanox e Tradedoubler) devono prima incassare i soldi dagli inserzionisti stessi e poi rigirare la parte concordata quale commissione a chi ha il rapporto di affiliazione e, purtroppo, non sempre gli inserzionisti pagano con puntualità (e a volte non pagano proprio).

CONSIGLIO: lavorate solo con affiliazioni rodate e di società affidabili. Fate ricerche in rete per vedere se i pagamenti della società X sono soliti arrivare puntuali o se c’è un mondo di utenti arrabbiati che non riceve soldi da 6 mesi o che pensa che le proprie vendite non vengano registrate correttamente dall’inserzionista. Guardate inoltre le statistiche di conversione che i siti come Zanox e Tradedoubler mettono a disposizione per capire se e quanto possano essere remunerative queste campagne pubblicitarie.

Creazione di un vostro prodotto

PRO: se create un vostro prodotto e lo vendete tramite il vostro sito internet assumete il pieno controllo di tutta la catena distributiva. Decidete voi quanto farlo pagare e tenete l’intero introito senza doverlo dividere con nessuno. A differenza delle altre forme pubblicitarie, nelle quali portate clienti ad una società terza, creando il vostro prodotto potrete creare una lista di acquirenti alla quale vendere successivamente nuovi prodotti.

CONTRO: creare un proprio prodotto, che sia di valore, non è impresa facile e anche una volta riusciti nella fase di creazione non è detto che si riescano ad attirare con facilità degli acquirenti. Non ci sono altre particolari controindicazioni per questa tipologia di monetizzazione del proprio sito.

CONSIGLIO: non fate copia e incolla di qualche contenuto trovato in rete solo per creare il vostro ebook. Se decidete di percorrere quest’ultima via, e volete creare il vostro infoprodotto, dedicate tutto il tempo che serve alla sua realizzazione e soprattutto date un reale valore aggiunto a chi ne usufruirà. La rete è già piena di spazzatura e crearne altra non vi porterà da nessuna parte.

Consigli finali

Non sottovalutate gli aspetti tecnici ma non dategli nemmeno troppa importanza. Quello che veramente conta quando create un sito o un blog è il valore che state realmente dando all’utente che vi legge. Il SEO (l’ottimizzazione per i motori di ricerca) è importante, ma se create del contenuto di valore e originale saranno i motori di ricerca a far sì che, piano piano, vi posizioniate sempre meglio nelle ricerche. E al tempo stesso saranno i vostri utenti ad apprezzare il contenuto, magari consigliandolo agli amici tramite social network e facendovi così guadagnare visitatori e potenziali clienti senza dover fare nulla.

Su questo argomento leggerete di tutto, ma sappiate che l’unica strategia per creare un sito che nel tempo vi faccia guadagnare è quella di creare valore per i vostri utenti.

Come consiglio aggiuntivo cercate di creare una newsletter alla quale fare iscrivere gli utenti in cambio dell’invio di contenuti aggiuntivi. Crearvi una base utenti ben nutrita vi sarà utile per slegare il vostro successo dal solo posizionamento sui motori di ricerca. Una volta che avrete una lista di utenti saprete di poterli raggiungere indipendentemente dal fatto che Google o Bing vi mettano al primo posto delle ricerche fatte dagli utenti e a quel punto potrete portarli sul vostro sito, chiedere loro di compiere un’azione oppure vendere un vostro prodotto semplicemente inviando una email.

Se il pensiero di creare un sito o un blog non vi esalta, non disperate! Nelle prossime settimane vedremo gli altri 4 metodi per guadagnare con internet.

®RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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