Trovare lavoro in maniera efficace- la storia (inedita) dei due contadini

Cercare lavoro nel modo giusto: la storia (inedita) dei due contadini

Uno degli errori più comuni che puoi commettere quando stai cercando lavoro è quello di inviare decine di cv al giorno rispondendo a tutti gli annunci che trovi in rete, anche quando non sono per niente in linea con il tuo profilo.

Ti sei mai chiesto perché in moltissimi cadono in questo tranello quando generalmente la tendenza delle persone è quella di fare il meno possibile, non fare di più? Può sembrare un controsenso, eppure la maggior parte delle persone che cercano un’occupazione sprecano ore e ore ogni giorno per fare un lavoro fondamentalmente inutile e, soprattutto, continuano imperterriti anche quando è chiaro che questa strategia non li sta portando da nessuna parte.

Tra poco ti spiegherò perché questo avviene e come questa tipologia di errore sia comune anche in altri ambiti della propria carriera professionale, per aiutarti a trovare lavoro o a riuscire ad avanzare, finalmente, nella tua attuale posizione professionale.

Prima di iniziare ti svelo però un piccolo segreto. In una delle email che ricevono gli iscritti alla newsletter di CrescitaPersonale.tv si parla della strategia dell’invio massivo di cv da un’altra prospettiva, con tanti altri consigli su come portare avanti con successo questa fondamentale fase della ricerca di lavoro.

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La distorsione del concetto di “Produttività”

Seppur molto dispendioso in fatto di tempo inviare cv a raffica ha due enormi “vantaggi” rispetto a una ricerca mirata:

  • E’ più semplice
  • Ti fa sentire produttivo

Ovviamente non si tratta di vantaggi reali ma semplicemente di scorciatoie che ti permettono di sentirti a posto con la tua coscienza, illudendoti di aver fatto tutto il possibile.

Sicuramente rispondere agli annunci di lavoro in maniera indiscriminata è semplice, basta trovare una qualsiasi inserzione e inviare il proprio cv senza pensarci un secondo. Questo consente di risparmiare tempo e soprattutto di arrivare a fine giornata potendo pensare:

“Oggi ho inviato 50 cv, il mio l’ho fatto. Ora se le società di selezione non mi chiamano è perché il sistema è marcio e assumono solo i raccomandati”.

Bel modo di autoconvincersi di aver fatto tutto il possibile vero?

Questo capita perché una frase come “Ho inviato 50 cv” a prima vista è potentissima e ti permette di ingannare il tuo cervello facendogli credere che tu sia stato produttivo durante la giornata.

Ma essere produttivo significa produrre qualcosa, non compiere tante azioni che non portano a nulla di concreto.

Non sei convinto? Ecco la storia (inedita) dei due contadini.

La storia dei due contadini

Prova a immaginarti due contadini, entrambi con un campo da coltivare con dei semi di pomodoro.

Il primo contadino ogni mattina si alza, va verso il campo, prende i semi e passa un paio di ore lanciandoli uno a uno verso varie zone del campo sperando che si piantino nel terreno. Una volta terminato il lancio torna a casa soddisfatto pensando “anche oggi ho lanciato 100 semi di pomodoro”.

Il secondo invece ogni mattina si alza, va verso il campo, prende i semi e li pianta uno a uno nel terreno e nelle due ore a sua disposizione riesce a piantare un totale di 10 semi. Mentre torna a casa pensa “anche oggi ho piantato 10 semi, domani tornerò per piantarne altri 10, e così via fino a quando il campo non sarà interamente coltivato”.

Immagina adesso di poter vedere i campi dei due contadini dopo 1 mese. Quale situazione ti aspetteresti di trovare?

La risposta mi sembra abbastanza ovvia, nel campo del primo contadino sarà cresciuto, forse, qualche sporadico pomodoro mentre il secondo campo sarà molto più verde e rigoglioso.

Questo perché il primo contadino credeva di essere produttivo ma in realtà stava solo sprecando il proprio tempo (e i propri semi di pomodoro) compiendo azioni che non avevano possibilità di successo, se non grazie a qualche colpo di fortuna. Eppure tornando a casa si sentiva a posto con la propria coscienza, dato che a livello quantitativo aveva fatto tanto.

Ogni volta che invii un cv senza scrivere una lettera di presentazione adeguata o senza adattare le tue esperienze alla ricerca per la quale ti stai candidando ti stai comportando come il primo contadino, lanciando il tuo cv nella speranza che un colpo di fortuna lo faccia emergere rispetto agli altri 2134 che ha ricevuto la società di selezione o l’azienda per quella posizione.

Prima ti dicevo che questo cambiare approccio ti può essere utile anche nel corso della tua carriera lavorativa. Vediamo come.

Come lavorare in maniera realmente produttiva

Nel corso della tua vita lavorativa prova a chiederti:

Sto lavorando in maniera veramente produttiva o sto solamente lavorando tanto?”.

Perché l’unico modo che potrai avere per essere apprezzato all’interno della società per la quale lavori è quello di produrre un output che serva realmente e che apporti valore. Pensi che per un’azienda abbia maggior considerazione di un commerciale che incontra 20 clienti senza chiudere con nessuno di questi o un commerciale che ne incontra 5 e chiude il contratto con 2?

E anche se il tuo impiego attualmente prevede mansioni, apparentemente, meno importanti esiste sempre il modo per provare ad aumentare la tua produttività per fornire un vero valore. Se fai semplice data entry in un foglio Excel prova a capire qual è l’utilizzo finale dei dati che stai inserendo. Magari salterà fuori che potresti organizzarli in maniera diversa facendo risparmiare tempo prezioso ai tuoi colleghi. Anche una piccola azione può portare grandi benefici.

Prova invece a pensare a cosa accadrebbe se i casellanti delle autostrade segnassero in un file, per ogni passaggio al proprio casello, quanti occupanti ha ogni veicolo e il loro sesso. In poco tempo Società Autostrade avrebbe a disposizione un campione statistico dal valore inestimabile, perché sapere che una data tratta è percorsa al 60% da donne, magari contro il 30% della media di tutta la rete potrebbe portare alla vendita di prodotti differenti nelle aree di sosta, con conseguente aumento dei profitti.

Quest’ultimo esempio l’ho inventato sul momento, ma serve solamente a mostrarti come per ottenere risultati migliori e di qualità a volte serva veramente uno sforzo minimo. E ottenere risultati migliori e utili per il tuo datore di lavoro è l’unico modo che hai per riuscire a fare carriera, l’unico che non implichi essere raccomandato almeno, perché nessuno noterà le tue qualità se non le metti in mostra dando agli altri la possibilità di vederle.

Ciascuno di noi ha più qualità di quel che non si creda, ma solo il successo le mette in luce.
(Marguerite Yourcenar)

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