Buoni propositi per il nuovo anno. Come mantenerli giocando e divertendosi

Buoni propositi per il nuovo anno. Come mantenerli giocando e divertendosi

Oggi vi racconto una storia, quella di un ragazzo (ma poteva essere tranquillamente una ragazza) che durante le feste di Natale, mentre passava da un pranzo ad una cena senza quasi alzarsi da tavola, pensava “Dal 7 Gennaio devo cambiare. Mi iscriverò in palestra per ritrovare la mia forma fisica”.

Ed una volta giunto il fatidico giorno il ragazzo effettivamente si reca in palestra e sottoscrive un abbonamento di sei mesi. Sulle ali dell’entusiasmo va anche in un negozio di articoli sportivi e compra, nell’ordine: borsone, maglietta e calzoncini dri fit, calze in resina espandente e scarpe approvate ufficialmente da Mr. Universo.

La prima settimana è un martello, va ben tre volte ad allenarsi e racconta ad amici e colleghi di come il dolore che prova il giorno dopo sia ampiamente ripagato dalla soddisfazione di aver cambiato vita. La settimana che segue va addirittura meglio con quattro allenamenti ed una scheda esercizi completata interamente.

La terza settimana va un po’ meno bene, ma comunque due allenamenti vengono portati a termine, anche se il secondo dura poco più di mezz’ora dato che c’è l’anticipo di campionato in televisione.

La quarta settimana è critica, a malincuore il ragazzo non riesce ad andare in palestra, è stanco e, alla fine, nelle settimane precedenti si è allenato bene..  Non cadrà mica il mondo per qualche allenamento saltato.

Da quel momento inizia il crollo. Nei due mesi seguenti va in palestra solo due volte e spende gran parte del suo tempo parlando con le persone dei macchinari vicini. Un certo senso di fastidio inizia ad entrare nella sua mente ogni volta che pensa alla palestra e, senza nemmeno accorgersene, arriva al giorno della scadenza del suo abbonamento senza averci più messo piede.

Questa storia vi suona familiare?

Magari non è stata l’iscrizione in palestra ma una dieta che si era deciso di seguire, il corso di tennis o di recitazione. Tutti noi facciamo buoni propositi che puntualmente siamo in grado, nella migliore delle ipotesi, di portare avanti solo per qualche settimana salvo poi abbandonarli completamente e dedicarci al nuovo buon proposito del momento.

E allora come fare per riuscire a non fallire e a portare avanti i propri buoni propositi e a renderli parte integrante della nostra vita?

Nell’e-book gratuito “Perchè falliamo – Capire i propri fallimenti per creare i futuri successi” parlo in maniera più generica di come portare avanti un progetto dalla sua definizione fino alla messa in pratica. In questo articolo invece voglio concentrarmi sui buoni propositi per il nuovo anno per aiutarvi a realizzarli giocando.

Realizzare i buoni propositi giocando

Come fare per trasformare in un gioco un buon proposito?

Vediamolo insieme.

Per aiutarvi nel gioco prendete un quaderno e adibitelo a “diario dei buoni propositi“, vi servirà per tenere traccia del gioco e dei suoi progressi. Come prima cosa scrivete qual è il buon proposito che volete mettere in atto.

Nella definizione del vostro buon proposito considerate che, nel limite del possibile, per poter essere portato a compimento come un gioco deve essere relativo a qualcosa che ci piace fare. Se volete mettervi in forma facendo attività fisica non dovete per forza andare in palestra, magari da bambini eravate appassionati giocatori di tennis e prendere delle lezioni potrebbe farvi raggiungere il vostro obiettivo consentendovi al tempo stesso di divertirvi. Anche nel caso in cui vogliate perdere peso con una dieta cercate comunque di mantenere il piacere di mangiare qualcosa che vi piaccia, magari sarete obbligati dal dietologo ad eliminare i carboidrati ma cercate di concordare con lui un regime alimentare che comprenda degli alimenti di vostro gradimento. Se vi siete prefissi l’obiettivo di leggere due libri al mese partite da qualcosa che vi piaccia e non da qualche mattone di 1400 pagine del 1800.

Insomma cercate sempre di trarre piacere da quello che andrete a fare ragionando sull’obiettivo che volete raggiungere (mettersi in forma fisicamente, dimagrire, riprendere a leggere etc.) trovando il modo di farlo che più vi potrà portare piacere.

E soprattutto non confondete i buoni propositi con gli obblighi. Se il dottore vi ha detto che dovete smettere di fumare per evitare serie conseguenze beh, quello non è un buon proposito ma un obbligo che avete con voi stessi.

Una volta capito come trarre piacere per raggiungere il vostro obiettivo è il momento di fissare degli step intermedi, che siano anche in questo caso realistici. Dividete l’attività che volete svolgere in maniera da rendere la sua esecuzione misurabile e soprattutto sostenibile rispetto al vostro stato attuale.

Se decidete di andare a prendere lezioni di danza classica e sapete di avere una vita piena di impegni è inutile iscriversi ad un corso che preveda la frequenza 3 volte alla settimana. Dopo pochissimo smettereste di andare a lezione, sopraffatti dalla vostra stessa vita.

Cercate piuttosto un corso che preveda 1 sola lezione a settimana, possibilmente in un giorno che sapete essere quello nel quale abitualmente siete più liberi.

A questo punto fate un semplice calcolo basato sui presupposti del vostro buon proposito: ho deciso di andare in palestra 2 volte a settimana per i prossimi 6 mesi (obiettivo misurabile). In un semestre ci sono 26 settimane e quindi il mio obiettivo è di andare in palestra 52 volte.

Scrivete sul vostro quaderno dei buoni propositi il vostro obiettivo, nell’esempio “Andare in palestra 52 volte nei prossimi 6 mesi”.

A questo punto prendete il numero che risulta dal vostro calcolo (in questo caso 52) e dividetelo per 5: arrotondando il risultato sarà 10. Questo è il numero massimo di volte in cui vi sarà concesso non andare in palestra nei prossimi 6 mesi, scrivetelo sul quaderno.

Adesso scrivete le coppie di numeri 1-2, 3-4, 5-6, 7-8, 9-10, che rappresentano il vostro numero di assenze dalla palestra nei mesi seguenti, e ad ogni coppia associate un premio che vi concederete dopo i 6 mesi, in base a quella che sarà la coppia di numeri nella quale finirete. Ovviamente il premio dovrà essere più elevato in caso di 1-2 sole assenze e più contenuto in caso di 9-10 assenze dalla palestra. Scegliete qualcosa che vi potete permettere ma che non vi volete concedere, qualsiasi cosa sia. Un nuovo telefono, una giornata al mare, una cena in un ristorante che volevate provare da tempo.

A questo punto avete creato il vostro gioco. Avete degli obiettivi e delle ricompense per il loro raggiungimento, oltre ad un “malus” in caso di mancato raggiungimento (niente obiettivo niente premio).

Ogni volta che saltate una seduta in palestra (o qualsiasi cosa abbiate deciso di fare) segnate un numero crescente sul vostro quaderno, non importa il motivo che vi ha portato a non andare, non esistono giustificazioni dato che vi siete già dati la possibilità di premiarvi anche saltando la palestra il 20% delle volte.

Al termine dei sei mesi guardate quale numero compare sul vostro quaderno e premiatevi di conseguenza. Se prima del termine dei sei mesi superate il numero massimo di assenze in palestra mi dispiace, avete fallito. Potete continuare ad andare se vi fa piacere ma il vostro buon proposito non è stato raggiunto.

A cosa serve il gioco

I motivi per cui è più semplice raggiungere un obiettivo giocando sono molteplici, ma quello più forte è di tipo psicologico, legato al fatto che saprete in ogni momento se siete sulla buona strada per riuscire in quello che vi siete prefissi o se, al contrario, state fallendo. Non avrete più quella vaga sensazione di essere sperduti in mezzo al deserto e di non sapere se andare in palestra o meno, e questo perché avete reso misurabile il vostro stato di avanzamenti rispetto all’obiettivo.

Questo vi permetterà inoltre di evitare sensi di colpa quando deciderete di non andare in palestra, perché nella vostra testa saprete di non star rinunciando al vostro obiettivo ma solo ad uno dei premi che avete selezionato, e questo è decisamente più accettabile per la mente umana.

Riassumendo

  • Scegliete il vostro obiettivo
  • Capite come raggiungerlo traendone piacere
  • Definite degli step intermedi che siano misurabili e sostenibili
  • Calcolate il numero di “mancanze” che vi potete concedere
  • Decidete come premiarvi in base ai vostri risultati reali
  • Premiatevi una volta raggiunto l’obiettivo

Siete pronti a giocare?

 ®RIPRODUZIONE RISERVATA

2 Comments

  • filippo

    Reply Reply dicembre 28, 2014

    Utilizzerò il tuo metodo di ricompense con questo nuovo anno che sta per arrivare!

    • Riccardo Fortuna

      Reply Reply dicembre 29, 2014

      Ciao Filippo, fammi sapere come va e soprattutto se riesci a raggiungere il premio!

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