Urlo di Munch

Le 4 tecniche per superare qualsiasi situazione imbarazzante

A tutti quanti prima o poi capita, e scommetto che al 99,9% di voi è già capitato diverse volte, di trovarsi invischiati in qualche situazione imbarazzante.

A chi non è mai capitato di dire la frase sbagliata al momento sbagliato, di inciampare davanti ad altre persone, di inviare un messaggio alla persona sbagliata, di rispondere ad un saluto che non era diretto a noi, etc.?

E quando ci si trova in situazioni del genere cosa fare? Come gestire al meglio lo stress che inevitabilmente si genera?

Prendere un colorito rosso fuoco e restare a fissare attoniti le altre persone presenti, magari emettendo dei suoni che di umano non hanno quasi nulla, possiamo dire con certezza che non è la scelta migliore, e di sicuro non aiuta nemmeno l”autostima ed il percorso di crescita personale.

Se di fronte a certi eventi non sapete proprio come comportarvi ecco quindi 4 semplici tecniche da utilizzare per superare qualsiasi momento di imbarazzo, uscendo dalla situazione a testa alta (o quantomeno limitando i danni):

1 – La risata: se la vostra gaffe è di quelle che suscitano ilarità siate i primi a ridere dell’accaduto. Non trovatevi nella sgradevole situazione in cui i presenti sono costretti a soffocare sotto i baffi la propria risata, ma anzi mostratevi divertiti per primi (e cercate di esserlo realmente). Fate in modo che le persone ridano con voi, non di voi.

2 – Le finte scuse: se durante una discussione avete fatto una domanda inappropriata o avete detto la frase sbagliata creando il gelo più totale tra i presenti vi servirà a poco porgere a caldo delle scuse reali che, anzi, servirebbero solo ad appesantire la situazione. Molto meglio una frase tipo “scusami se ti ho fatto questa domanda ma, sai, sono solito fare domande stupide per creare il gelo tra i presenti”, oppure “scusate se ho detto una stupidata ma faceva troppo caldo e volevo creare un po’ di gelo”.

Insomma utilizzate le finte scuse per certificare che siete consapevoli di aver detto una supidata, e al tempo stesso cercate di strappare una risata a chi vi sta intorno per stemperare la tensione creata. Per le scuse vere e proprie ci sarà sempre tempo in un secondo momento.

3 – L’esasperazione: se siete appena inciampati di fronte ad una folla di persone che iniziano a fissarvi tra il divertito e l’incredulo la tecnica della risata potrebbe non bastare. In questo caso cosa ci può essere di meglio che dire “tutto sotto controllo, volevo solo verificare che il pavimento fosse pulito” oppure “perdonatemi ma volevo fare un sonnellino prima di iniziare a parlare”.

Non cercate quindi di distogliere l’attenzione da quello che è successo ma anzi esasperate la situazione citandola voi stessi e fingendo che l’accaduto sia frutto della vostra volontà e non di un vostro errore. In questo modo l’attenzione passerà da ciò che è realmente accaduto alla vostra battuta, alleggerendo così notevolmente l’atmosfera e facendovi apparire come padroni della situazione.

4 – La domanda: ci sono situazioni imbarazzanti che, purtroppo, non hanno un lato divertente e che sono chiaramente le più difficili da gestire. Ad esempio se fate un’affermazione sbagliata mettendo in forte imbarazzo il vostro interlocutore oppure addirittura offendendolo, se involontariamente lo urtate e gli fate male etc. difficilmente riuscirete ad uscire a testa alta dal tunnel nel quale vi siete infilati con le vostre mani. Questo non significa però che non si possa perseguire l’obiettivo di minimizzare i danni.

Uno dei modi migliori per raggiungere il vostro scopo è quello di fare una domanda retorica alla “vittima” della vostra gaffe: “ma tu potevi immaginare ti avrebbero mai fatto una domanda tanto stupida?”, “una persona più maldestra di me l’avevi mai conosciuta?”, “credi che un giorno, tra molti anni, mi potrai perdonare o mi odierai per sempre?” etc.

In questo modo in primis vi state assumendo la colpa delle vostre azioni ed indirettamente vi state scusando per quanto accaduto. In aggiunta state dando l’opportunità alla “vittima” di prendersi una piccola rivincita rispondendovi che “no, non credevo che una domanda così stupida potesse venir posta”, “effettivamente sei la persona più maldestra che abbia mai conosciuto” etc. facendo in modo che anche lui possa scaricare la tensione che avete generato.

CONCLUSIONI

Seppur da utilizzare per gestire casistiche di partenza differenti queste 4 tecniche hanno tutte un obiettivo di base comune: alleggerire la tensione che una situazione di imbarazzo inevitabilmente crea e, quando possibile, trasformare qualcosa di negativo in un’occasione di divertimento collettivo.

Non lasciate che una situazione imbarazzante rimanga irrisolta, soprattutto quando si verifica con persone che frequentate regolarmente. Prendete la situazione in mano ed invitate invece il classico “elefante nella stanza” ad accomodarsi fuori dalla porta. Scoprirete quanto recuperare da una situazione di difficoltà possa essere appagante!

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